17/11/11

Svegliarsi

Svegliarsi.

Bianca distesa di sterpi, frammenti
Di alberi e foglie morte,
D’autunno al limitar l’inverno,
Soffio di ghiaccio che scivola nella fredda valle
E gocce solide di un’alba incompiuta.

Osservo una vaga impronta là sul selciato
Solitaria traccia di un ricordo spettrale.

Da una crepa non vista un respiro
Profumo di nebbia e bruma collosa,
Lento si adagia funereo uno spazio immoto
Pallido sudario che avvolge i campi intorno,
E il silenzio fiorisce nella stanza in petali di grigio.

Sprofondo in questo mattino lontano,
Altro mio tempo.

5 commenti:

  1. Dalla finestra della mia stanza, guardando il niente che vi si affaccia.

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  2. I panorami che non ci sono sono i panorami migliori.

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  3. Felice di essere passata, i versi sono strepitosi, nella forma e lessico che prediligo!
    Piacere
    Giulia

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