24/02/12

Il culto di Jiganya

Gli officianti si sono riuniti nella pianura. Davanti a loro c'è un gigantesco idolo in forma di piramide dorata con un grande occhio al centro. Il suo nome è Jiganya. Gli officianti salmodiano e venerano Jiganya elevando formule stereotipe e compiendo sacrifici, tutti presi dal loro fervore. Io mi rifiuto di adorare un manufatto. Sono quello che non si unisce al culto e avverte gli officianti del pericolo che corrono, dicendo loro: "Guardate che solo la superficie dell'idolo sembra fatta d'oro, dentro è pieno di cacca". Non ci sono dubbi: è ben comprensibile che per questo motivo io sia tutto fuorché amato dagli idolatri.

A mio avviso la morale di questo microracconto non ha bisogno di ulteriori spiegazioni. Chi ha orecchie per intendere intenda. 

2 commenti:

  1. Gli idolatri sono la rovina del senso.

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  2. Gli idolatri venerano una parola vuota. Significante luccicante senza significato alcuno.
    Logos

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